• Home
  • Ricerca e progetti
  • Aree di ricerca

Economia e Sviluppo

Negli anni scorsi l’impegno del CSF in ambito economico-finanziario si era concentrato su alcune scelte chiave per il superamento della crisi, quali un piano d’investimenti europei e la individuazione di risorse aggiuntive per l’eurozona attraverso una fiscal capacity. Nel nuovo ciclo europeo che si apre, che avrà nella proposta di uno European Green Deal un elemento cardine, intendiamo concentrarci sul rafforzamento di un bilancio dell’Ue per beni pubblici europei, su uno sviluppo ecologicamente sostenibile, sul rilancio dei rapporti Africa-Ue.

Si tratta di focalizzare il bilancio dell’Unione sulla produzione di “beni pubblici europei” (capitale umano, ricerca, difesa, gestione delle migrazioni) e di dotarlo di adeguate risorse. Il CSF ha sottolineato l’importanza di definire un adeguato prezzo del carbonio (carbon dividend), anche sotto forma di una “imposta sul carbonio alle frontiere” (proposta dalla Commissione von der Leyen), per favorire la transizione energetica dell’economia, evitando che vada a colpire le fasce più deboli della popolazione. A questo si affiancano i progetti europei per una “banca verde” (incentrata sulla BEI), a sostegno di investimenti per la lotta ai cambiamenti climatici. Altra rilevante fonte potenziale di risorse per il bilancio europeo potrà essere la tassazione sui grandi gruppi multinazionali digitali (web tax).

Il CSF intende approfondire anche gli effetti della crisi sugli assetti economico-industriali nell’Unione, in termini di ristrutturazione dal lato della offerta e di individuazione di nuovi strumenti di sviluppo su scala europea. Temi che si collegano alla necessità sia di rilanciare gli investimenti infrastrutturali europei sia di poter disporre di “campioni europei” di scala e struttura adeguate al mercato globale. Il CSF proseguirà nell’approfondimento delle caratteristiche della “impresa federale europea” (sul modello di Airbus, Ariane e Galileo) e di una possibile Agenzia europea per lo sviluppo industriale sostenibile.

Per quanto riguarda la dimensione esterna, il CSF considera prioritaria per l’Ue la definizione di un “piano di sviluppo con l’Africa”, non solo per fronteggiare un fenomeno strutturale come quello delle migrazioni. La Commissione Juncker ha già varato un primo “Piano Europeo per gli Investimenti Esterni”, per interventi in partenariato con i paesi dell’area africana. Il CSF intende approfondire i possibili settori prioritari d’intervento (energia, acqua) e il quadro istituzionale di riferimento, incentrato sull’Unione Africana, anche alla luce della nascita di un’Area africana di libero scambio (AfCFTA).

Rientrano nella dimensione economica esterna dell’Ue anche commercio internazionale, moneta (a partire dal ruolo internazionale dell’euro) e lotta ai cambiamenti climatici, affrontati nella sezione “governo della globalizzazione”.