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Governare la Globalizzazione: il ruolo della World Trade Organization

Lucio Levi
Febbraio 2017
 

Il processo di globalizzazione ha eroso la sovranità degli Stati, producendo una contraddizione tra le dinamiche del mercato e della società civile (che tendono a diventare globali) e la resistenza opposta dagli Stati (che rimangono nazionali). In altre parole, i mercati hanno preso il sopravvento sulla politica. Di fronte alla sfida del governo della globalizzazione, si confrontano due progetti alternativi: quello federalista, che propone di globalizzare il potere politico e la democrazia, e quello nazionalista, che persegue il ritorno agli Stati nazionali.
La World Trade Organization (WTO), creata nel 1995 per liberalizzare il commercio mondiale, dovrebbe essere resa compatibile e coerente con i principi di uno sviluppo equo e sostenibile e affrontare problemi come la protezione dei diritti dei lavoratori, dei consumatori, della salute e dell’ambiente, l’evasione e l’elusione fiscale. Con la costituzionalizzazione e la democratizzazione delle sue istituzioni, la WTO potrà diventare il pilastro di una nuova architettura globale. L'organo giudiziario, istituito per risolvere le controversie commerciali, rappresenta il primo passo di un processo che si dovrà sviluppare con l'introduzione di tasse globali per finanziare beni pubblici globali e con l'istituzione di un Consiglio di sicurezza economica e di un’Assemblea parlamentare.
L’UE è una istituzione che governa un’economia internazionale e come tale può svolgere il ruolo di modello e di motore della riforma della WTO nella direzione della costituzionalizzazione delle relazioni internazionali e della democrazia internazionale.

Keywords: Globalizzazione, World Trade Organization, Global Governance, UE, Assemblea parlamentare

Lucio Levi è stato Professore di Scienza Politica e Politica Comparata all’Università di Torino e Presidente del Movimento Federalista Europeo (dall’aprile 2009 al marzo 2015).

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